Attrezzatura Orafa: Dal Metallo Grezzo al Gioiello
1. Fusione e Preparazione: Dove tutto ha inizio
Prima ancora di prendere in mano una lima, il metallo deve essere preparato. La struttura molecolare di una lastra o di un filo dipende da come viene fuso e lavorato.
Il Crogiolo e la Fusione: Per ottenere una lega omogenea, la scelta della Conchiglia, Staffa o Lingottiera è fondamentale. Una lingottiera ben riscaldata e oliata garantisce che l'oro o l'argento non si "sgretoli" durante la laminazione.
La Laminazione: Qui entra in gioco il Laminatoio per Lastra e Filo. Non è solo questione di assottigliare il metallo, ma di incrudirlo correttamente. Un buon laminatoio deve avere rulli in acciaio indeformabile per evitare di trasferire imperfezioni sulla superficie preziosa.
💡 Il Consiglio del Tecnico Jeneralcom: Quando usi il laminatoio, ricorda di effettuare la ricottura del metallo frequentemente. Se forzi la laminazione su un metallo troppo incrudito, rischi di spezzare la lastra o, peggio, danneggiare gli ingranaggi della macchina.
2. Taglio e Modellazione: La Precisione del Traforo
Una volta ottenuta la lastra, si passa al taglio. Questa è la fase in cui la manualità dell'orafo si esprime al massimo, ma serve stabilità.
L'Archetto: Lo strumento principe. Un Archetto da Traforo Regolabile è preferibile perché permette di utilizzare anche spezzoni di lame o di regolare la tensione con precisione millimetrica.
Le Lame: Non esiste una lama universale. Per lavori di fino su spessori sottili, opta per misure come 4/0 o 6/0. Per tagli strutturali, scendi a misure come 0 o 1. Scopri qui la nostra selezione di Seghetti e lame .
La Lima: Dopo il taglio, i bordi vanno regolarizzati. Le Lime per Orafo e Gioielliere si dividono in sgrosso (taglio 0) e finitura (taglio 4 o 6). Avere un set completo di forme (piatta, mezza tonda, coda di topo) è indispensabile per raggiungere ogni angolo.
3. Saldatura: Chimica e Calore
Unire due pezzi di metallo è un processo chimico-fisico delicato. La fiamma non basta: serve protezione.
Il Disossidante: L'oro e l'argento, quando scaldati, tendono a ossidarsi impedendo alla saldatura di scorrere. L'uso del Borace o Boraso crea una barriera vetrosa che protegge il giunto e facilita lo scorrimento della lega saldante.
Il Supporto: Non saldare mai direttamente sul banco! Utilizza mattoni refrattari o Strumenti per Saldaturaspecifici come le "terze mani" per tenere i pezzi in posizione senza scottarti.
4. Finitura e Lucidatura: Lo Splendore Finale
Un gioiello appena saldato è opaco e macchiato. La fase di finitura è quella che trasforma un oggetto di metallo in un prezioso.
Pulitura Meccanica: Si inizia con spazzole in setola o cotone montate sulla Pulitrice o Motore da Banco. L'abbinamento con la pasta giusta è cruciale: usa paste abrasive per togliere i graffi e paste lucidanti (come la celebre Dialux) per la brillantezza a specchio.
Lavaggio a Ultrasuoni: Per rimuovere i residui di pasta lucidante incrostati tra le pietre o nelle incisioni, lo spazzolino non basta. Una Vasca ad Ultrasuoni utilizza onde ad alta frequenza per "esplodere" lo sporco anche nei punti inaccessibili, restituendo il gioiello perfettamente pulito e sgrassato.
💡 Il Consiglio del Tecnico Jeneralcom: Se lavori con pietre delicate (come smeraldi, perle o coralli), fai attenzione agli ultrasuoni! Le vibrazioni potrebbero danneggiarle. In questi casi, meglio optare per una pulizia manuale con detergenti specifici per Perle e Pietre Preziose.
Conclusione
Ogni attrezzo nel tuo laboratorio è un investimento sulla qualità del tuo lavoro. Scegliere strumenti professionali significa ridurre gli scarti, velocizzare la produzione e garantire ai tuoi clienti un risultato eccellente.
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27/01/2026 - Scritto da: jeneralcom
tag: Attrezzatura orafe Laboratorio orafo Strumenti gioielleria Laminatoio per lastra Archetto traforo Saldatura oro Vasca ultrasuoni Lucidatura gioielli Jeneralcom